Blog

E’ vero, ho un blog! Ma a cosa serve se non trovo spunti di condivisione? E se sono il primo critico di me stesso e trovo insulso quel che ho scritto mesi/anni fa? Da piccolo non ho mai avuto un diario, e se mai l’avessi avuto nessuno l’avrebbe mai letto, nemmeno io! Invece, qui ho la responsabilità di quello che i miei lettori troveranno, e direi di aver fallito il test qualità. Ma in fondo cosa importa, sono solo bytes! Godrete ancora dei refoli di pensieri che, come foglie, si depositeranno su questa impolverara pagina.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Poche semplici parole

Un post sull’argomento è inutile e retorico. A me, sta storia dell’IMU, me pare ‘na stronzata. Lo dicevo quando ne parlava, all’epoca, lo ripeto adesso. Voglio soffermarmi sulla mancanza di capacità di comunicazione degli “alleati”, quelli che sostenevo, e vorrei sostenere se avessero una decenza, una visione unica, non si scannassero a vicenda, e soprattutto, non trovassero giustificazioni all’ingiustificabile.

Il diritto di difesa è inalienabile, ma fino al terzo grado di giudizio. I tempi supplementari non esistono per me, per te che leggi, e non devono esistere neanche per lui. Questa fantomatica commissione non deve fare che prendere atto. Nessuna possibilità di appello.

“Facciamo quello che era nel nostro programma elettorale.” Ma quando mai, ma soprattutto, quando? Appena hanno sistemato fino all’ultimo punto dell'”alleato”? C’ho da sistemare i miei figli, ci pensate voi?

Al prossimo turno elettorale, a cosa mi aggrappo? Devo davvero scendere in campo io? A tutti i qualunquisti dico: “se non ti occupi di politica, la politica si occuperà di te”.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Entscheidung

Ho deciso di riprendere un argomento tralasciato, ma mai dimenticato. Ho il movente, l’occasione, manca solo l’arma e il gioco è fatto. Le estati, hai visto, non vengono mai per caso?

Vorrei che d’ora innanzi la mia vita fosse “non trovare una scusa ma un modo”. Prometto che lo farò.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Done.

Ok, ho votato. In anticipo di due settimane, ho potuto esprimere la mia preferenza, anzi le mie quattro preferenze. Perché a differenza dei miei compatrioti sul suolo italico, posso dare fiducia alla persona e non solo al partito.  Ottimo direste…ma anche no! Per i seguenti motivi:
1. non conosco nessuno dei candidati, e quindi mi sono dovuto documentare attraverso internet. Ho ristretto le preferenze tra giovani e donne, e quindi non mi restava molta scelta…
2. si è praticamente intasata la cassetta della posta, a causa della pubblicità elettorale. Il consolato si ricorda di me solo quando deve cedere il mio nominativo a questo e quest’altro. Altro metro di giudizio è stato: non voto per chi mi reputa suo amico solo in queste condizioni. E alla fine, l’unico partito che non si è fatto vivo è stato quello che ho votato…
3. Idem per la pagina facebook che insieme ad un paio di amici “italiani in Austria”. Non potete immaginare quanti nuovi contatti ho dovuto aggiungere nell’ultimi mesi, e quanto post elettorali ho dovuto cancellare…
4. malgrado sia uno strenuo difensore della democrazia e del diritto/dovere al voto, non trovo utile il voto degli italiani all’estero. Preferirei partecipare alla vita elettorale del Paese che mi ospita,  piuttosto del paese che non mi considerava quando ero residente.

Malgrado ciò, spero davvero che vinca il partito a cui ho espresso fiducia, per voltare pagina definitivamente, per evitare qualsiasi stampella e per dimostrare che, nonostante tutto, siamo un popolo “normale”

 

PS- questa postilla è aggiunta a spoglio avvenuto. AHAHAHAHAHAA non parlo più!
Non è un “se e solo se”, ma molti indizi mi fanno congetturare che, si, l’Italia non è un paese normale!

C*** me ne frega, io me ne rimango qui almeno fino a quando non vi fate un grosso esame della coscienza, perché i soldi passano, il Paese resta…

 

“L´ultima camicia è senza taschini!”  <Facit A. D.>

 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Diving and sandstone

Cerco pian piano di riemergere da questa apnea che dura quasi da due mesi. Lo switch-off dei dieci giorni precedenti ha avuto effetto, anche se più ne hai, più ne vuoi. Ne potrei fare un grafico, e ci piazzerei un  blow-up in tempo finito. Ma è meglio non cercare tale limite, per adesso, mi accontento dell’esistenza. Sto divagando e usando parole che probabilmente comprendo solo io, ma in fondo, a chi è diretto tutto ciò se non a me? 

Allenamento e respirazione, ci vuole questo e lo sappiamo tutti, anche un mediocre, se si impegna può riuscire in tutto, L’importante è la respirazione, no? 

Strato dopo strato, anche la polvere diventa roccia. Ma anche in questo caso, esiste una soglia, e a nessuno è dato conoscerla. Perché lo sai, se soffi prima, la polvere se ne può andare, e quel riflesso sulla superficie, che prima pareva affievolito, può tornare ad accecarti. E la polvere, ohhhh quanti danni può fare!   

Massimo, attenzione alla decompressione!

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

New season

Dunque, ricapitoliamo a che punto siamo.

Dopo “la vacanza in Salento” (cit. la canzone di Biagio Antonacci), e 5000km in lungo e in largo, devo visitare ancora le seguenti regioni italiane:

Valle d’Aosta
Liguria
Marche
Molise
Basilicata

Da quale comincio? 

PS. È stato molto bello, io ero inesauribile e non mi stancavo mai. Lei seguiva i miei ritmi e assecondava i miei desideri. Lei c’era solo per me. Ma ora…

Io e la mia macchinetta ci siamo presi una pausa di riflessione. 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il rovescio della medaglia

Il prezzo da pagare dell’essere in forma è che non puoi più “adagiarti sugli allori”. Avevo iniziato quest’allenamento principalmente per perdere quei rotoletti di grasso antiestetici presenti quasi ovunque e per perdere peso. Poi l’idea della mezza maratona che mi ha dato lo stimolo in più. “Non ce la posso fare ma ci provo”. Poi mi accorgo che avrei potuto farcela. E il tutto, condito da ottimi risultati in tutte le direzioni.

E ora? Mi accorgo che il mio metabolismo ha “digerito” il cambiamento di ritmo e stili di vita. E ora?
Non posso più tornare indietro, perché il mio corpo ha imparato, che deve accumulare calorie a sufficienza da poter bruciare all’occorrenza. Quando quest’occorrenza ha la frequenza di 2/3 volte a settimana va bene. Ma non potrò vivere un inverno di corsa. Ed ho paura di fare la fine di Ronaldo, Grosso (di nome e di fatto!!!) ed altri che, in momento di pausa dalle attività fisiche, sono letteralmente esplosi.
Di rinunciare a mangiare, non se ne parla proprio. Che poi, sarebbe come tradurre il problema in un’altra lingua, ma la sostanza rimarrebbe quella. Il corpo si abituerà alla minore quantità di calorie assunte ed ad un certo punto, non ci sarà più una apprezzabile diminuzione del peso.

La parte difficile non è il raggiungimento dell’obiettivo, quanto il suo mantenimento.

Come diceva Nietsche “Einmal ist keinmal”. Scheiße!
Tenersi in forma è una malattia che, una volta presa, è inguaribile…

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Invece…

… le note negative sono arrivate il 10 Luglio 😦 Avevo (io??? Non io!!! Quel tedesco lì ex campione del mondo in non so quale disciplina) pianificato una serie di ripetute da tre minuti ciascuna. Otto per la precisione, intervallate da tre minuti di corsa lenta. Niente da fare, non ci sono riuscito. Alla fine del quarto turno di corsa lenta ho detto: “no, non le faccio più le ripetute!”, e mi sono fermato. Il cervello ha deciso e io mi sono adeguato. Ecco uno di quei momenti in cui avrei bisogno di qualche motivator. Ma una volta l’ho avuto e mi è bastato per tutto il tempo cercando di farmi acquistare una tartaruga da salotto. Ti ricordi 4C? Si fa presto a molestare in bicicletta!

Ritornando al dunque, mi sono fermato, stop, aus. Poi ho fatto mezzo chilometro a passo d’uomo. Ma per fortuna mi sono scosso e ripreso a correre, a ritmo lento per poi accelerare nel finale. 

Io odio le ripetute! Che dovrebbero darmi -5″ al chilometro. Cioè una fesseria… ma andate a quel paese!!!

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Ieri, Domenica 1° Luglio 2012…

…ho terminato la mia prima mezza maratona!!! 
Ok. Forse dovrei essere più preciso con le parole. Ho terminato i miei primi 21,095 km di corsa consecutivi!
Il test vero e proprio può dirsi superato solo in occasione di una manifestazione competitiva, perché devo mettere alla prova corpo e mente alla presenza di altri compagni di corsa. Ho paura di non saper gestire al meglio le energie. Partire non troppo forte e resistere alla tentazione di rimanere in coda dei più veloci, queste sono le mie preoccupazioni. 

Il pìano ovviamente è andato a farsi friggere. Faccio di testa mia (p.es. ieri dovevo correre tra 6,30-5,40 min/km, ho raggiunto la media 5,22min/km)… ma almeno faccio!

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Travel

Il soggetto di questo post mi era venuto qualche giorno fa sulla… leggevo un libro e mi soffermai sulla frase “Mi piacciono i treni.” Mi piacciono i treni, li ho sempre associati alle vacanze, ai periodi spensierati della mia infanzia, ad un gruppo di cugini che si incontrano solo nei periodi estivi e condividono tutto, in quel periodo estivo. Questa passione non si è affievollita neanche quando mi sono trasferito a Trieste, me ne accorgo adesso. Non ho mai associato i treni alla mia condizione di Emigrato. Perché così non mi reputavo. Non so, consideravo l’essere un semplice dottorando un qualcosa di provvisorio, prima o poi sarebbe finito e si sarebbe ristabilito l’ordine naturale delle cose.  Non ho cambiato idea neanche quando mi sono spostato ancora più su, non è conveniente spostarsi in treno (anche se l’ho fatto qualche volta, come quella volta che la nube di cenere proveniente dall’Islanda ha sparigliato tutti i miei piani, come quelli di milioni di viaggiatori europei… ma questa è un’altria storia). Da che mi ricordi, il primo sogno era “da grande vorrei fare il macchinista”, poi è diventato “voglio diventare un pittore”, per poi trasformarsi in “voglio fare il carabiniere” (incidente di percorso in un tema delle scuole elementari, vai a capire cosa passa per la testa in quei momenti alla gioventù).

Mi piace viaggiare, e nelle condizioni in cui mi trovo non potrebbe essere meno indicato il contrario, ed ho un rapporto particolare con i mezzi di trasporto. L’ode al treno l’ho scritta, all’aereo mi sono avvicinato solo recentemente (circa nove anni fa per la prima volta) ed il nostro è un rapporto di reciproca diffidenza ed indifferenza. E’ solo un mezzo di trasporto, prediligo il posto corridoio, non schiodo occhio dalla compagnia di viaggio di quel momento se non per scrutare la mia Roma dall’alto, o la longilinea curva tra Venezia e Trieste, o un flebile dettaglio di luce sull’oceano Atlantico. Il volo dura troppo poco per potermici affezionare, o dura troppo ed è troppo rumoroso per potrerlo apprezzare. Mi piace viaggiare in macchina se guido io, non mi annoia e permette di concentrarmi  oppure perdermi nei miei pensieri, oppure cantare o seguire il filo dei ricordi. Non mi piace essere il passeggero, mi sento rinchiuso e non padrone degli eventi, tantomeno dell’autoradio e dell’oggetto di ogni possibile discussione. Preferisco dormire e so di non essere di alcun aiuto all’autista.

Ma di certo, ho scelto di fare il pendolare (anche se per poco, soli 12 minuti) per assaporare di nuovo quel briciolo di spensieratezza che mi accompagnava e mi riporta indietro di 20 anni.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento